HA SCIOPERATO IL 70% DEI MEDICI
È stato un successo
il sit-in in Piazza Montecitorio
Roma, 20 luglio 2010
Oltre ogni ottimistica previsione le adesioni allo sciopero del 19 luglio proclamato dai dirigenti
medici, veterinari, sanitari e amministrativi del Servizio sanitario nazionale.
La percentuale dei partecipanti ha superato il 70% con punte del 75% in alcune Regioni,
garantendo comunque le prestazioni urgenti e indifferibili.
Come al solito il contributo degli Anestesisti Rianimatori e dei Medici dell’Emergenza
e dell’Area Critica è stato determinante.
I leader delle organizzazioni sindacali ringraziano tutti i dirigenti medici che hanno dimostrato,
con questa alta adesione, di aver compreso e condiviso le ragioni della protesta.
Si auspica, ora, che le istituzioni di questo Paese, così fortemente chiamate in causa
dall’unanime malcontento espresso dall’agitazione, vogliano dare risposte agli operatori
sui principali motivi dello sciopero, modificando la manovra economica.
In particolare si chiedono modifiche rispetto a:
blocco del turnover che determinerà nei prossimi 4 anni una carenza di circa 30.000
medici necessari al funzionamento degli Ospedali e dei Servizi Territoriali,
anche a fronte del licenziamento della metà dei precari in settori fondamentali
quali il pronto soccorso e i trapianti, con grave riduzione quantitativa e qualitativa
delle prestazioni erogate;
precarizzazione di tutti gli incarichi professionali, il cui rinnovo prescinderà
da merito e competenze, con legittimazione e ampliamento della invadenza dei partiti;
congelamento della progressione economica finanziata dal CCNL, e non dalla spesa pubblica,
con mancata retribuzione dei turni notturni e festivi;
eccesso di penalizzazione del trattamento economico e normativo dei giovani medici.
Costretti a scioperare per l’indifferenza dimostrata nei confronti dei problemi posti
dalla categoria, si confida che la Camera dei Deputati, impegnata sin dai prossimi giorni
ad esaminare il provvedimento, voglia accogliere i suggerimenti delle sigle promotrici
dello sciopero che hanno come unico scopo quello di difendere il servizio sanitario pubblico
ed il valore sociale del lavoro di chi è deputato a tutelare un bene costituzionalmente protetto.
MANOVRA ECONOMICA
IL 19 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE
DELLA DIRIGENZA DEL SSN
E SIT-IN PIAZZA MONTECITORIO
15 luglio 2010
Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria,
sanitaria e amministrativa del Ssn confermano per
LUNEDÌ 19 LUGLIO 2010 lo SCIOPERO NAZIONALE di 24 ore
ed il sit-in di protesta alle ore 12.00 a piazza Montecitorio a Roma
Questa la risposta unitaria della categoria alla manovra economica
approvata oggi con il voto di fiducia al Senato.
Il Governo e il Parlamento – denunciano i sindacati – hanno dimostrato
di non avere alcun interesse per la salute dei cittadini di questo Paese
e per i professionisti chiamati a tutelarla, perseguendo un progressivo
impoverimento del servizio pubblico, destinato ad un ruolo residuale, povero per i poveri.
Il testo finale del provvedimento non contiene alcuna risposta ai temi sollevati
nell’ultimo mese:
nessuna risposta sul blocco del turnover che determinerà nei prossimi 4 anni una carenza
di circa 30.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli Ospedali
e dei Servizi Territoriali, anche a fronte del licenziamento della metà dei precari in settori
fondamentali quali il pronto soccorso e i trapianti;
nessuna risposta sulla precarizzazione di tutti gli incarichi professionali, non rinnovabili
a prescindere da merito e competenze, che spalanca le porte alla invadenza della politica;
nessuna risposta sul congelamento della progressione economica prevista e finanziata
dal CCNL e non dalla spesa pubblica, e sulla mancata retribuzione dei turni notturni e festivi;
nessuna risposta alla richiesta di attenzione per i giovani medici esageratamente penalizzati
nel trattamento economico e nelle prospettive di carriera.
Le richieste di varie categorie sono state accolte con deroghe ed attenuazioni. Solo nei confronti
dei medici e dei dirigenti sanitari, veterinari ed amministrativi del SSN il Governo è rimasto
assolutamente indifferente, insensibile al valore sociale di un lavoro gravoso e rischioso
a tutela di un bene costituzionalmente tutelato, anche a fronte delle ricadute negative
nei confronti dei cittadini a partire da liste di attesa sempre più lunghe.
Le organizzazioni sindacali ritengono alcuni aspetti del provvedimento di dubbia legittimità
costituzionale e comunque insostenibili per il sistema sanitario a causa delle pesanti
e negative ripercussioni sulle condizioni di lavoro, sulla qualità e sicurezza delle cure,
sulla sperequazione già esistente tra i cittadini nella esigibilità del diritto alla salute
e chiedono a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della sanità pubblica di far sentire
la propria voce ai Deputati ai quali passa l’esame del decreto.
Scioperiamo e manifestiamo anche per i diritti dei cittadini che rispettano gli obblighi fiscali.
Se non ora quando?
MANOVRA ECONOMICA:
SENZA MODIFICHE SI DISTRUGGE
IL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO
APPELLO A NAPOLITANO, SCHIFANI, FINI
6 luglio 2010
Le organizzazioni sindacali della Dirigenza medica, sanitaria, veterinaria ed amministrativa
del servizio sanitario richiamano ancora una volta l’attenzione del Governo sugli effetti
della manovra economica per la quale si appresta a chiedere la fiducia del Parlamento.
In una lettera inviata oggi al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato,
i professionisti della sanità italiana denunciano di essere sottoposti di fatto ad una doppia
manovra con penalizzazioni senza pari quali il blocco contrattuale, tagli stipendiali,
annullamento delle progressioni di carriera ancorché finanziate non dalle casse pubbliche,
ma dal contratto nazionale di lavoro.
E passa sotto silenzio il destino di migliaia di giovani che dopo un decennale periodo formativo
si vedono taglieggiate le loro retribuzioni fino ad un terzo del loro valore. Senza contare
lo stravolgimento del loro stato giuridico aperto alla invadenza della politica.
Chi valuta le conseguenze sul sistema di cure ed assistenza alle prese con una progressiva e
devastante decimazione degli organici e licenziamenti di massa di giovani medici
addetti all’emergenza?
Chi oggi e nei prossimi anni si prenderà cura dei cittadini assicurando loro la piena
esigibilità del diritto alla salute garantito dalla Costituzione?
Chi salverà il sistema sanitario pubblico a fronte della drastica riduzione
di risorse economiche e professionali?
Le organizzazioni sindacali, in rappresentanza di categorie fortemente esposte sul fronte
della tutela della salute e delle risposte da assicurare ai cittadini in momenti critici
delle loro vite, chiedono al Governo e al Parlamento di tenere nella dovuta considerazione
le esigenze espresse e si dicono pronte comunque a continuare ed inasprire le azioni
di protesta avviate fino allo sciopero nazionale del 19 luglio.
Caro Cittadino,
ancora una volta sentiamo la necessità di rivolgerci direttamente a Te per illustrarti
i motivi che spingono i professionisti della sanità a protestare contro la manovra economica
varata dal Governo Berlusconi.
Il nostro servizio sanitario sta per essere travolto da una serie di provvedimenti
che metteranno a rischio i servizi oggi garantiti con pesanti effetti sulla vita delle persone.
Vogliamo segnalarTi alcuni di questi pericoli.
La manovra taglierà i trasferimenti economici dallo Stato alle Regioni
e ai Comuni e di conseguenza ridurrà le prestazioni nei settori della disabilità,
della salute mentale e degli anziani fragili; condizionerà negativamente anche
i servizi sanitari ospedalieri e territoriali e scompariranno le politiche della prevenzione.
La manovra porterà al licenziamento di migliaia di medici precari impegnati nei settori
dell’Emergenza e al pensionamento di 30.000 medici e dirigenti sanitari con l'impossibilità
di assicurare la continuità assistenziale e l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza
a causa della riduzione dei posti letto e delle sedute operatorie e comporterà l’allungamento
delle liste di attesa anche per le prestazioni radiologiche di alta tecnologia.
Il risultato finale sarà la riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni erogate
ai cittadini italiani.
Con questi presupposti si rischia di avere diritti diversi a seconda delle condizioni economiche
delle Regioni nelle quali si vive e di essere privati del SSN, quale presidio fondamentale della
tutela della salute: un diritto costituzionale che deve essere riconosciuto a tutti
senza distinzioni di censo.
Chi può contare su adeguate condizioni economiche si rivolgerà al privato, ma chi vive in condizioni
economiche disagiate o del proprio stipendio di dipendente o di una modesta pensione
si dovrà mettere in fila!!
Chiediamo a Te, caro Cittadino, di aiutarci a difendere i tuoi diritti a tutela della salute
su tutto il territorio nazionale.
Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del servizio sanitario pubblico di operare
per escluderlo dai tagli previsti dalla manovra economica.
Grazie per la Tua attenzione.
I Sindacati dei Dirigenti Medici, Veterinari, Sanitari e Amministrativi del Ssn
CONTINUA LA PROTESTA DEI MEDICI CONTRO I TAGLI ALLA SANITÀ
Con la manovra economica
del governo sanitÀ al collasso
SCIOPERO NAZIONALE LUNEDÌ 19 LUGLIO
I medici chiedono la riscrittura della manovra economica giudicata fortemente iniqua e ingiusta.
Le Regioni danno l’altolà agli effetti devastanti del Decreto legge 78/2010 minacciando una dura
opposizione contro le misure del Governo.
L’Intersindacale medica il 16 giugno ha già effettuato una giornata nazionale di protesta
organizzando Assemblee in tutti i luoghi di lavoro e un sit-in a Roma davanti al Senato,
inasprendo le agitazioni con la proclamazione di una giornata di sciopero per lunedì 19 luglio.
Il fronte dei medici contro la manovra è compatto, anche se dispiace la mancata adesione
di CISL e UIL medici.
Se la manovra andrà avanti, così come è stata scritta, e alcune misure non saranno riviste,
i medici, costretti dal blocco del turnover, dovranno effettuare turni massacranti,
straordinari, festivi e reperibilità in eccesso. (... continua)
«Siamo costretti ad alzare le barricate per opporci in tutti i modi ad una manovra
economica che sembra avere come obiettivo lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale
— ha affermato Vincenzo Carpino, presidente dell’AAROI-EMAC, Associazione Anestesisti
Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica, nel corso della conferenza stampa
organizzata dall’Intersindacale medica per illustrare i motivi e il calendario della protesta
contro la manovra economica —. Le ripercussioni del blocco del turnover, del licenziamento
dei precari e del taglio di 10 miliardi delle risorse alle Regioni potrebbero essere devastanti
per la sanità italiana. Soltanto per quanto riguarda la categoria degli anestesisti rianimatori,
il blocco delle assunzioni e i tagli dei precari aumenterebbero il deficit attuale
(già di 1500 unità) di altri 2000 specialisti nella disciplina.
In questo modo si avrebbero contraccolpi su diverse attività di vitale importanza.
A rischio sarebbero 10.000 interventi chirurgici dei 50.000 che quotidianamente vengono
effettuati negli Ospedali italiani. Verrebbero naturalmente rispettate le emergenze,
ma per farlo finirebbero in coda il parto indolore e le interruzioni di gravidanza». «Gli anestesisti rianimatori e i medici dell’emergenza —
ha aggiunto il Presidente Carpino — rappresentano all’interno degli ospedali
le radici di un enorme albero che ha rami ovunque. Sono protagonisti nelle Sale
operatorie come nei Centri di rianimazione e terapia intensiva, nella gestione
del 118 e delle sale parto, così come nel trattamento del dolore acuto e cronico
e nelle camere iperbariche. In pratica pensare di ridurre ulteriormente l’organico
degli anestesisti rianimatori vuol dire non essere consapevoli del fatto che in questo
modo gli ospedali potrebbero arrivare alla paralisi. La mobilitazione da parte nostra
è quindi necessaria per tutelare non solo gli interessi della categoria, ma soprattutto
la salute dei cittadini ed è quindi destinata ad andare avanti anche in forme più eclatanti». «Domani, in occasione dell’incontro con il Ministro Fazio — ha concluso Carpino —
chiederemo di estrapolare dal blocco del turnover le discipline che si occupano
di Emergenza ed Area Critica, di cui l’anestesista rianimatore rappresenta la spina dorsale».
Roma, 16 giugno 2010
L’INCONTRO
CON IL MINISTRO DELLA SALUTE
Giovedì 17 giugno le OO.SS. della dirigenza medica hanno incontrato il Ministro per discutere
sui punti controversi della manovra economica del Governo.
Fazio ha innanzitutto precisato che intende fare ogni cosa in suo potere per emendare
alcuni punti della manovra che penalizzano fortemente il SSN.
Pertanto ha chiesto alle OO.SS. di illustrare i 13 emendamenti presentati; le OO.SS.
hanno esposto per sommi capi i contenuti degli emendamenti, sottolineando che i medici
non intendono sottrarsi alle loro responsabilità contribuendo alla riduzione della spesa pubblica,
intendendo che il blocco dei CCNL e le maggiori tassazioni sugli introiti rappresentino
già di per se stessi un contributo pesante.
In merito al blocco del tournover, il Ministro si è meravigliato non ritenendolo mirato
alla Sanità; ha quindi promesso di verificarne l’esatta interpretazione.
Ha quindi incaricato il suo staff a discutere gli emendamenti presentati dall’Intersindacale,
testo di legge alla mano.
Le OO.SS. hanno quindi letto gli articoli ed i relativi commi ed hanno spiegato ai funzionari
come dovrebbero essere emendati.
I funzionari hanno preso atto delle nostre richieste e si sono impegnati ad inoltrare
la stesura degli emendamenti al Ministro Fazio, il quale li presenterà venerdì in Consiglio dei Ministri.
Al termine della riunione Fazio ha preso l’impegno di parlare sia con il Ministro
Sacconi che con Gianni Letta per fare fronte comune e quindi fare inserire gli emendamenti
nel testo della manovra.
L’Intersindacale ha confermato lo sciopero del 19 luglio, stante quello del 12 giudicato
impossibile dalla Commissione di Garanzia.
Staremo a vedere. Più di tanto non potevamo fare.
Tuttavia Fazio ci è sembrato disponibile a darci una mano.
L’INCONTRO
CON LE REGIONI
Giovedì 24 giugno le OO.SS. della dirigenza medica hanno incontrato l’Assessore
alla Sanità della Regione Veneto che è anche il nuovo Coordinatore Nazionale della
Commissione Salute delle Regioni.
La grande preoccupazione dei sindacati medici per i tagli imposti dalla manovra
economica del Governo è stata condivisa anche dai Presidenti delle Regioni che hanno
decisamente respinto il blocco del turnover e i tagli alla formazione confermando
la disponibilità al confronto con l’Intersindacale medica.
L’Assessore Luca Coletto ha comunicato che le Regioni non sono disposte ad accettare
l’entità dei tagli proposta dal Ministro Tremonti e si adopereranno per presentare
una serie di emendamenti migliorativi.
Nel corso dell’incontro i sindacati hanno ricordato che il blocco dei contratti
costituirà un grave danno, anche perché i contratti dei dirigenti del SSN si basano
su fondi aziendali blindati ed autofinanziati che coprono completamente i costi
di tutte le progressioni di carriera. In un contesto in cui un primario perde 10.000
euro in tre anni, mentre un giovane dirigente ne perde 40.000 sarà difficile
far funzionare il sistema.
Un’altra ricaduta negativa è rappresentata dalla possibilità unilaterale
che avrà il Direttore Generale di confermare o revocare gli incarichi professionali
dei medici ospedalieri. Anche la mancata conferma degli incarichi che riguarda
il 50% dei precari sarà devastante soprattutto nei settori
dell’Emergenza e delle Aree Critiche.
L’AAROI-EMAC, alla fine dell’incontro, ha proposto l’attivazione di un Coordinamento
tra le Regioni e l’Intersindacale medica con lo scopo di affrontare le tematiche
che interessano l’organizzazione ed il funzionamento dei Servizi Sanitari Regionali.
L’Assessore Coletto ha condiviso l’idea e si è riservato
di comunicarla agli altri Assessori Regionali.
CON LA MANOVRA ECONOMICA
DEL GOVERNO LA PENSIONE
SI ALLONTANA
La manovra finanziaria, recentemente presentata dal Governo, avrà certamente effetti dirompenti
sull’amministrazione pubblica e siamo sicuri che avremo tempo e modo per assistere ad ulteriori
interventi strutturali.
La problematica previdenziale è stata investita, come sempre accade quando si è alla ricerca di soldi,
da un vero e proprio ciclone. Non sono bastate sette riforme in 15 anni e si continua a cambiare
“le carte in tavola” proprio in un settore che avrebbe bisogno di tranquillità in quanto
coinvolge professionisti come i medici che, entrati nel mondo del lavoro con tanta difficoltà,
avrebbero diritto ad un futuro migliore per la loro vecchiaia.
Ma il metodo seguito dal Governo (un decreto legge di urgenza con scadenze previste fra sei mesi!)
fa intendere che l’obiettivo è solamente quello di spingere una massa di dipendenti pubblici,
che posseggono già i requisiti, ad abbandonare il proprio posto di lavoro. Questo determinerà
un risparmio immediato nel bilancio dello Stato poiché non si prevede copertura dei posti,
ma nello stesso tempo un aggravio futuro per gli istituti previdenziali di cui non si è in grado,
oggi, di valutarne la portata.
I medici, a qualunque attività dedichino il loro lavoro, dovranno pensare anche a questo
se non vorranno essere colpiti dall’insicurezza e dalla precarietà. (… continua)
16 GIUGNO 2010
MANIFESTIAMO PER CAMBIARE
LA MANOVRA ECONOMICA
Cari Colleghi,
l’intersindacale medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa del Ssn ha avviato
una serie di azioni di protesta per contrastare la manovra economica del Governo
che prevede pesanti tagli alla sanità e alle retribuzioni della categoria e per chiedere
la modifica degli aspetti più penalizzanti.
La manovra infatti sottrae risorse indispensabili al funzionamento del sistema sanitario
ed al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza attraverso:
il blocco del turnover;
licenziamento dei precari;
taglio di 10 miliardi delle risorse alle Regioni con inevitabili ricadute sulla sanità.
Non vogliamo sottrarci alla necessità di contribuire al risanamento
dei conti del Paese, ma denunciamo l'iniquità del provvedimento che ci danneggia in maniera eccessiva.
DICIAMO NO:
allo smantellamento del servizio sanitario pubblico
al blocco dei contratti e della retribuzione per il quadriennio 2010-2013;
al congelamento della progressione economica legata alla valutazione professionale
e della retribuzione legata a turni notturni e festivi;
alla precarizzazione di tutti gli incarichi dirigenziali.
Il CALENDARIO DELLA PROTESTA prevede:
MERCOLEDI 16 GIUGNO
assemblee in tutti i luoghi di lavoro
sit-in a Roma in Piazza Navona dalle 14.00 alle 16.00 preceduto da una conferenza stampa.
SECONDO BIENNIO ECONOMICO
LE OO.SS. LEGITTIMATE A PARTECIPARE
ALLE TRATTATIVE DECENTRATE
Alcuni Rappresentanti Aziendali dell'AAROI-EMAC mi hanno chiesto se CGIL e UIL medici,
che non hanno firmato il secondo biennio economico, possono partecipare alle trattative
decentrate per la sua applicazione.
L'ARAN, con delibera n. 15 del 19 marzo 2009 ha stabilito che le OO.SS. firmatarie del CCNL
quadriennale parte normativa (2006-2009) sono legittimate a partecipare alle trattative
anche per l'applicazione del secondo biennio economico e del contratto integrativo del CCNL
del 17 ottobre 2008, in base al principio generale della inscindibilità
del contratto collettivo.
Anche per l’anno 2010 si rinnova il tradizionale appuntamento con il Corso Itinerante ECM.
Da oltre dieci anni il Corso si svolge con lusinghieri successi mantenendo la formula vincente
di replicare gli eventi, raggruppati in sei moduli tematici, nelle dodici sedi regionali
prescelte su tutto il territorio nazionale.
La SIARED è divenuta una realtà consolidata il cui contributo scientifico risulta determinante
per la riuscita del Corso e per l’adeguamento allo sviluppo del sistema ECM in funzione
delle direttive emanate dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC)
del Ministero della Salute. Il conseguimento e il mantenimento della certificazione ISO 9001:2000
da parte del Centro ECM SIARED è la conferma della qualità del lavoro svolto in questi anni
e della determinazione a proseguire verso l’obiettivo di confermarsi protagonisti del Sistema
di Aggiornamento ECM per le discipline di Anestesia, Rianimazione, Emergenza ed Area Critica.
Quest’anno il Corso è stato organizzato da AAROI-EMAC e SIARED. La creazione di sinergie
e l’integrazione delle competenze consentono di proporre un programma formativo ricco di contenuti
avanzati e di esperienze scientifiche ed operative. Con notevoli sforzi organizzativi, gestionali
ed economici quest’anno il numero dei moduli proposti è nuovamente di sei. Rimane immutata la qualità
dell’offerta formativa di aggiornamento che si adegua, come sempre, ai progressi della Scienza Medica
e alle necessità quotidiane delle Unità Operative.
Il Corso Itinerante ECM 2010 propone argomenti selezionati di specifico interesse formativo
che grazie a docenti di elevato profilo potranno soddisfare le necessità di aggiornamento della maggior
parte degli iscritti alle due Associazioni.
Il Corso avrà carattere interattivo e si svolgerà esclusivamente di sabato. Ciascun modulo avrà inizio
alle ore 9:00 e terminerà alle ore 16:00 con una pausa di un’ora, dalle ore 13:00 alle ore 14:00.
I Corsi saranno gratuiti per tutti i Soci AAROI-EMAC, SIARED e SIAARTI. I non Soci potranno partecipare
ugualmente agli Eventi previo versamento di 50,00 euro.
Le adesioni ai vari Eventi verranno accolte nei limiti dei posti disponibili per ciascuna Sede.
GLI ANESTESISTI RIANIMATORI
SONO FONDAMENTALI
PER LA TERAPIA DEL DOLORE
Le dichiarazioni di Vincenzo Carpino, Presidente dell’AAROI-EMAC
in merito alla Legge 1771 sulla terapia del dolore e cure palliative
“L’approvazione della legge Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia
del dolore rappresenta una pietra miliare nella storia del servizio sanitario nazionale,
una risposta importante alla sofferenza di molte persone, ammalati e loro famiglie” afferma Vincenzo
Carpino, Presidente dell’AAROI-EMAC.
“L’istituzione di due reti, separate e distinte, per le cure palliative e per la terapia del dolore
— continua Carpino —, non è la soluzione migliore e più organica, né tantomeno la più economica,
al punto che il provvedimento già delinea la necessità di coordinare queste diverse anime, ma è comunque
un compromesso che riteniamo positivo, a fronte del rischio di relegare la terapia del dolore
non oncologico in una sorta di limbo normativo (e quindi di finanziamenti)”.
“Nel corso dell’iter legislativo — sottolinea il Presidente AAROI-EMAC — e nella versione
definitiva però è parso di cogliere una certa resistenza a riconoscere agli anestesisti rianimatori
il ruolo fondamentale ricoperto nella nascita spontanea e nella crescita delle attività di terapia del dolore
e delle stesse cure palliative. Nei primi anni 90 oltre il 75% delle cure palliative era erogato
da anestesisti tramite servizi di terapia del dolore e cure palliative annessi ai servizi
di anestesia e rianimazione o autonomi. Ancora oggi quella anestesiologica è la formazione prevalente
fra chi si occupa di cure palliative. In particolare per quanto riguarda la terapia del dolore
è innegabile la competenza della disciplina, dato che solo nelle scuole di specialità in anestesia
e rianimazione è prevista una specifica formazione, che comprende anche procedure invasive di elevata
complessità”.
“Dato che la rete dedicata alla terapia del dolore — spiega Carpino —, così come sarà
strutturata nei termini della legge, dovrà prevedere strutture ambulatoriali, di day hospital e anche
di degenza, semplici e complesse, è doveroso da parte delle organizzazioni professionali e scientifiche
della disciplina anestesiologica difendere le proprie aree di competenza. Non sarebbe storicamente né scientificamente giustificabile che i presidi della rete di terapia
del dolore venissero affidati ad un diverso specialista la cui competenza in materia non potrebbe
che essere parziale”.
Gli anestesisti rianimatori quotidianamente assistono pazienti affetti da numerose patologie che possono
provocare un dolore cronico. Tra queste le cefalee, le nevralgie, le neuropatie croniche, le artrosi,
le discopatie, artriti reumatoidi, herpes zoster, etc..
“Qualora poi venisse ripresa — conclude Carpino — la formula dell’unità operativa
semplice o complessa di “terapia del dolore e cure palliative”
come momento di collegamento delle due reti, la professionalità degli anestesisti rianimatori
non potrà essere discriminata”.
Valida per gli anni 2010, 2011 e 2012
con premi invariati
La Convenzione Assicurativa è stata rinnovata anche per gli anni 2010, 2011 e 2012
ed estesa anche ai Medici dell’Emergenza e dell’Area Critica. Tutto ciò senza che vi
siano stati aumenti di premio (invariati da 6 anni) mentre, anno dopo anno, abbiamo incrementato
i massimali migliorando altresì le condizioni normative